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Rondò

Rondò

Rifletto su cosa sta diventando l’urbanistica oggi, i piani del traffico, i nuovi tracciati della viabilità urbana. Le vie consolari lastricate dai romani, le strade di posta rinascimentali, i riassetti dei genieri napoleonici…rettifili perfettamente diritti che tagliano la centuria a collegare due punti A e B nella più semplice delle forme, la linea. Ogg si deformano, ritorcono, si rigonfiano di bolle che chiamano rondò, pustole che deturpano la retta in una infinita serie di parentesi…e poi bretelle, secanti, bypass, tracciati fantasma che nascono a fianco delle direttrici storiche, piu larghi piu veloci, piu lontani, nati per andare da A a C saltando B…. Siamo troppi e vogliamo andare tutti troppo veloce.

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